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Marcello Allulli ed il suo straordinario metodo di insegnamento

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Fonte: JazzAgenda e Scritto da 

Nella musica quanto in altre discipline la didattica è una componente importantissima. Tuttavia il dibattito su quale sia la forma migliore di insegnamento è più che mai aperto e gli spunti di riflessione certamente non mancano.

Quale potrebbe essere, dunque, il miglior approccio per trasmettere il proprio sapere in una classe? Lo abbiamo chiesto a Marcello Allulli che all’intensa attività concertistica associa anche la didattica e l’insegnamento musicale

Dal mio punto di vista – ci spiega Marcello – è fondamentale dal primo momento che entro nella stanza osservare gli studenti e capire quali sono i punti su cui dovrò lavorare nello specifico. Nelle mie classi di improvvisazione/ear training non c’è un livello specifico ed è aperta a tutti gli strumenti. La difficoltà sta nel saper mantenere alta la concentrazione e l’interesse soprattutto negli allievi più bravi che giustamente hanno già affrontato un certo tipo di esercizi.

Penso che lo studio della prospettiva, ovvero guardare le cose da un altra angolazione, sia un po’ il segreto e la riuscita dei miei laboratori. Per esempio far cantare i temi ai batteristi o far fare le bass line ai sassofonisti, etc.etc. Ma soprattutto essere in grado di saper cantare e apprendere tramite il canto ciò che poi verrà riprodotto col proprio strumento.”

Visto che parliamo di Jazz il discorso della didattica non può non toccare anche l’improvvisazione. Quanto èimportante anche questo tipo di insegnamento? A proposito Marcello Alluli prosegue dicendo che:

“Penso che l’improvvisazione sia molto importante non solo nel jazz, ma nella vita, anche perché secondo il mio parere musica e vita sono direttamente connesse! Soprattutto oggi dove ci sono sempre meno punti di riferimento, tutto viene sempre più messo in discussione. Pertanto dobbiamo avere la capacità di saper inventare e saper reinventarci. Lo dico perché la nostra vita è un grande magnifico assolo!!”

Ma quel è il punto di partenza? Come si arriva a trasmettere il proprio sapere a studenti desiderosi di apprendere. Ovviamente ogni maestro prima di insegnare è stato anch’esso coinvolto in un processo di  apprendimento. Abbiamo approfondito anche questo punto con Marcello Allulli.

Il mio metodo di studio  – prosegue – parte innanzitutto dalla ricerca della concentrazione. Sin dai tempi delle scuole medie ,mi ricordo di aver avuto problemi nel rimanere attento alle lezioni o nella lettura di un libro. Probabilmente è un problema che mi sono portato avanti con l’età. Uno dei metodi che mi sono imposto è quello di fare appena sveglio determinati esercizi o suonare una canzone  al pianoforte.

Non ho pregiudizi verso i generi musicali, da questo punto di vista mi sento onnivoro e appena ascolto qualcosa che mi piace che sia un brano, una sequenza ritmica o una semplice melodia cerco di impararla ed assimilarla. Cerco di non tralasciare mai gli esercizi sul suono ed esercizi ritmici (con metronomo e senza) e ormai da diversi anni lo studio della musica di J.S.Bach.”

 

Sito: Marcello Allulli

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